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Perù: Progetto "Ancash Vive"Il Progetto “Ancash Vive” nasce dalla collaborazione tra Matteo e Aldo Guerrero Sotomayor, guida Andina di Huaraz, per portare sostegno ad una comunità di campesinos che vivono nei pressi di una laguna situata nella Cordillera Negra, la laguna di Hantacocha. Vicina a questo luogo incantevole si trova una parete sulla quale Aldo ha equipaggiato una trentina di vie. Durante il periodo in cui lavorava per porre le protezioni, Aldo ha vissuto presso questa piccola comunità, denominata “Pampacancha”, dormendo presso una famiglia, vivendo con loro, come loro, in estrema povertà. Questo contatto ha suscitato in lui la voglia di fare qualcosa per questa gente che inizia a soffrire la carenza d’acqua per le variazioni climatiche, la mancanza totale di servizi primari come un servizio medico, la luce, strade per collegare il primo centro urbano in fondo alla valle. I campesinos di Pampacancha vivono di agricoltura e allevamento primordiali, in capanne fatte di argilla e legno, senza i mezzi adeguati per poter consentire loro di migliorare le condizioni di vita. Nasce così l’associazione che prende il nome dal titolo del progetto stesso: “Ancash Vive”, che si propone di attuare nella comunità di Pampacancha una serie di propositi volti a produrre un sistema di turismo sostenibile. Inizialmente sarà devoluto al progetto un fondo utile a costruire laboratori artigianali, stalle per i cavalli, un ristoro con cucina, adeguare le abitazioni per ricevere turisti, formare guide per percorsi naturalistici, archeologici, trekking, mountain bike, cavallo. La comunità dovrà gestire e produrre progressivamente il loro sostentamento fino alla completa autosufficienza. Saranno presi contatti con la municipalità di Recuay per incentivare la sistemazione della strada dissestata che separa i due centri, nonché un progetto di finanziamento per portare la corrente elettrica. Il progetto prevede la collaborazione con la facoltà di storia e cultura di Lima, per sviluppare un programma di scavi turistico-archeologici nelle vicinanze della laguna di Antacocha. L’associazione “Ancash Vive” sovrintenderà il progetto e i lavori fino alla completa attuazione. Nel centro CUBO sarà presente un angolo dedicato al progetto tramite il quale Manoblanca informerà sullo stato di avanzamento e i fondi destinati all’associazione “Ancash Vive”, nonché la raccolta di fondi.
Bolivia: Progetto "Ospedale Aiquile"Aiquile, cittadina situata nell’altipiano andino non distante da Cochabamba, è capologuogo di provincia che forse alcuni ricorderanno per essere stato l’epicentro del devastante terremoto che nel 1998 la rase quasi completamente al suolo; l’ospedale di Aiquile, che ha un bacino di utenza di circa 30.000 persone, è probabilmente l’unico posto in tutta la provincia in cui una donna in stato di gravidanza possa ricevere un’assistenza medica adeguata.
In più, l’ospedale si deve scontrare con l’ostacolo della mancanza di mezzi per poter supportare queste donne con i relativi neonati dopo il parto. Quasi sempre infatti le partorienti arrivano sprovviste di qualunque accessorio per il bambino, persino lo stretto necessario (body, ciripà, ecc), che l’ospedale non è nelle condizioni di fornire.
E’ nata così l’iniziativa di raccogliere ogni tipo di abito usato per bambini da 0 a 12 mesi, abiti che fin troppo spesso vengono gettati via e che invece sono estremamente preziosi in una realtà in cui anche la sopravvivenza giornaliera è tutt’altro che assicurata, e che possono inoltre rappresentare un importante incentivo per le donne incinte nell’apoggiarsi a una rete sanitaria adeguata.
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